Abbiamo assistito a diversi giochi ed inciuci, sulla scena politica italiana e mondiale. Ciò che non sarebbe mai stato pensabile -nella propria vita, nella propria famiglia, nella ristretta cerchia di  amici, nel proprio paesello o nella città- si è allegramente realizzato nella vita politica. L’impossibile si è concretizzato. Non staremo qui a ricordare quel che è accaduto negli ultimi anni o decenni, ma neppure in questa prima metà del 2018. Vogliamo invece rinverdire la memoria su due perle semplici, genuine e fondamentali della nostra vita civile, e socio-politica: che siano di monito verso il rispetto delle radici che vengono troppo spesso dimenticate  nella torbida fanghiglia di fetidi interessi singoli e –persino- collettivi.

 Alois Walden Grassani

La Costituzione Italiana Parte I Diritti e doveri dei cittadini Titolo II Rapporti etico-sociali Articolo 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Convenzione di Oviedo sui diritti dell’uomo e della medicina (19-11-1996) Ratificata dall’Italia con la legge numero 145 28 Marzo 2001 Articolo 5 (regola generale): “Un intervento in campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato il consenso libero e informato…”

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